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Logopedia e disturbi del linguaggio

Logopedia e disturbi del linguaggio

La Logopedia e’ un’area della medicina che studia lo stato della salute e le eventuali  patologie degli organi del linguaggio. Di conseguenza attiva la correzione dei disturbi linguistici, della voce e della deglutizione.

Mi si occupa anche della  comunicazione e dei disturbi cognitivi connessi che riguardano ad esempio, la memoria e l’apprendimento.

La Logopedia si estende anche  allo studio delle funzioni corticali superiori e del loro fondamento neurobiologico connessi al linguaggio, alla memoria e all’apprendimento.

Proprio per questo e per il collegamento che tutto questo ha con la scuola e con lo sviluppo cognitivo del bambino che all’interno dell’Equipe di RicreAzione, lavora un nutrito gruppo di Logopedisti.

Da loro trovano accoglienza e risposte, richieste che riguardano la cura, la riabilitazione, l’educazione e la rieducazione delle patologie della voce, dei disturbi del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva e adulta.

Presso il Centro RicreAzione, nell’equipe formata da Pedagogisti, Neuropsicologi, Neuropsichiatri Infantili e Psicologi,  Logopedisti esperti sono a disposizione per valutare e trattare dislalia, disturbo fonetico-folonologico del linguaggio, disturbi specifici del linguaggio (DSL), ritardo del linguaggio, balbuzie, disfonia e deglutizione atipica.

RicreAzione si occupa anche di bambini che parlano poco e male (parlatori tardivi o late talker). Cioè quei bambini che tra i 2.5 e i 3 anni parlano con difficoltà, mostrando un numero limitato di parole e di combinazioni. Fanno errori nella scelta dei termini da usare e sono capiti con fatica dalle altre persone. In questi casi, dove pur non mostrando le competenze linguistiche che ci si aspetterebbe per quel momento di sviluppo, non si può ancora parlare di un disturbo di linguaggio e’ il caso di tenere monitorato lo sviluppo del bambino.

I late talker per definizione potrebbero infatti risolvere in modo spontaneo questo ritardo di linguaggio, oppure se le difficoltà permanessero anche oltre i 3 anni, si potrebbe configurare un vero e proprio disturbo di linguaggio.

Pur non dovendo sottovalutare questi segnali, i genitori dei bambini parlatori tardivi possono farsi aiutare a stimolare con situazioni semplici e quotidiane l’apprendimento di nuove parole.

 

Per maggiore sicurezza la cosa migliore è rivolgersi ad uno specialista, senza aspettare. Una consulenza con un logopedista potrà chiarire alcuni dubbi nei genitori e, se necessario, permetterà di intervenire con attività mirate e utili al bambino.

Per informazioni scrivici a: ricreazione@cooperativaprogettazione.it

O chiamaci: 035/236385 – 347 6500755

E cerca la pagina Facebook: Centro RicreAzione

 

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