• post coronavirus

Ambiti di intervento

DSA

DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) identificano caratteristiche neurobiologiche individuali che coinvolgono un dominio specifico di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essendo in possesso dei requisiti per il rilascio della Certificazione DSA, l’Equipe del Centro RicreAzione si occupa di valutazione, diagnosi e…

Famiglie

Famiglie

Genitori e Famiglie possono trovare  supporto, informazioni,  consulenze, percorsi di affiancamento alla genitorialità e interventi personalizzati nella gestione del rapporto con i figli e con la scuola, presso le sedi del Centro RicreAzione di Milano e Bergamo. La gestione quotidiana nei casi di conflitti coni…

Minori Stranieri

Minori Stranieri

Famiglie straniere da poco arrivate in Italia, seconde generazioni, ma anche genitori che hanno adottato bambini e adolescenti di altre nazionalità: è in queste realtà che si sente con più forza il bisogno di un intervento competente e specializzato. Il Centro RicreAzione fa fronte…

Interventi nelle Scuole

Interventi nelle Scuole

Il Centro RicreAzione mette a disposizione la propria competenza nel rapporto di bambini e adolescenti con la scuola, organizzando laboratori per le diverse fasce d’età. Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di Secondo Grado  

Servizi

News

  • DigEducati: un progetto per bambini e ragazzi contro il Digital Divide

    DigEducati: un progetto per bambini e ragazzi contro il Digital Divide Promosso dalla Fondazione della Comunità Bergamasca con il supporto della Fondazione Cariplo e dell’impresa sociale Con i bambini. A disposizione 400 device con connettività annuale a famiglie di ragazzi in condizioni di povertà economica, relazionale, educativa o personale DigEducati: un progetto per bambini e ragazzi contro il Digital Divide. La Fondazione della Comunità  Bergamasca prosegue il suo impegno nel contrasto alla povertà educativa sviluppando azioni rivolte al problema del divario digitale nella fascia d’età dai 6 ai 13 anni, attraverso il progetto “DigEducati”, selezionato e finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile Read More
  • Mi chiamo Claudia Malaguzzi e sono una studentessa di 25 anni, disfagica.

    Mi chiamo Claudia Malaguzzi e sono una studentessa di 25 anni, disfagica. DISFAGIA: UNA LIMITAZIONE CLINICO-PERSONALE O SOCIO-AMBIENTALE? Mi chiamo Claudia Malaguzzi e sono una studentessa di 25 anni, disfagica.La disfagia mi accompagna dal 2010. La diagnosi non è stata veloce né lineare perché gli specialisti nonostante ci fossero delle piccole evidenze negli esami clinici, non credevano che una ragazza giovane e atletica potesse essere disfagica senza una causa importante alla base.Gli specialisti non lavorarono durante i primi 8 anni in team: ognuno di essi era alla ricerca di una causa e nel momento in cui non la si evidenziava, ripiegavano sul problema psicologico o la fobia del cibo. Non vi erano Read More
  • 3 strade semplici per invecchiare bene

    3 strade semplici per invecchiare bene Conciliare Benessere e Invecchiamento – webinar gratuito il 6 giugno2022 Invecchiare bene. E’ ormai noto che il quadro demografico del nostro Paese è rappresentato da un aumento dell’età media di vita, associato ad un significativo rallentamento delle nuove nascite. Se tutto questo da una parte ci offre l’idea di poter vivere più a lungo, dobbiamo però considerare che non possiamo prenderci cura solo del nostro corpo, ma anche della nostra mente.Diviene, quindi, importante avviare un percorso di prevenzione dell’invecchiamento cognitivo prima ancora che emerga una condizione tale per cui è necessario intervenire a livello farmacologico, riabilitativo o assistenziale.Ecco i 3 modi per migliorare Read More
  • Allarme Neet e disagio giovanile: sono più di tre milioni i ragazzi che non studiano e non lavorano

    Allarme Neet e disagio giovanile: sono più di tre milioni i ragazzi che non studiano e non lavorano E’ drammatica la situazione italiana dei giovani che non studiano e non lavorano: sono più di tre milioni le persone tra i 15 e i 34 anni che non studiano e non lavorano. Il governo italiano mette in campo strategie di intervento per far fronte a questo grave problema Allarme Neet e disagio giovanileI 15-34enni non occupati e fuori da un percorso formativo sono 3,05 milioni (1,7 milioni sono donne): Italia al primo posto in Europa. Alto (al 13,5%) anche l’abbandono prematuro della scuola.Tra le tante emergenze italiane ce n’ è una che sta assumendo dimensioni mai viste prima. Parliamo Read More
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