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Bullismo e disagio psicologico in bambini e adolescenti

Bullismo e disagio psicologico in bambini e adolescenti

Il fenomeno del bullismo rappresenta un grave fattore di rischio per bambini e ragazzi, può portare all’insorgenza di disagi psicologici importanti

Bullismo e disagio psicologico nei bambini.
Il bullismo, che colpisce migliaia di bambini e adolescenti nell’Unione Europea, rappresenta un importante fattore di rischio per i disturbi mentali. Lo mettono in evidenza i dati raccolti dal Mental Health Index di Headway 2023, l’iniziativa sulla salute mentale del Think Tank The European.
In media, il 28,2% dei giovani ha riferito di aver subito atti di bullismo. Tra i giovani di età compresa fra 9 e 16 anni, l’80% ha riferito di essere vittima di cyber bullismo. L’Italia è il Paese con la percentuale più bassa, davanti solo alla Svezia, con il 15,3% dei giovani italiani che ha riferito di essere stato vittima di bullismo frequentemente. La percentuale più alta in Lituania, il 53,3%.

Le conseguenze del fenomeno del bullismo sul piano psicologico, sia a breve che a lungo termine, possono essere gravi per le vittime, per i bulli e anche per chi assiste a questi eventi.

Per le vittime il rischio è quello di manifestare il disagio attraverso sintomi fisici (es. mal di pancia, mal di testa) o psicologici (es. incubi, attacchi d’ansia), associati ad una riluttanza nell’andare a scuola. In caso di prevaricazioni protratte nel tempo, le vittime possono intravedere come unica possibilità per sottrarsi al bullismo quella di cambiare scuola, fino ad arrivare in casi estremi all’abbandono scolastico; alla lunga, le vittime mostrano una svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, problemi sul piano relazionale, fino a manifestare, in alcuni casi, veri e propri disturbi psicologici, tra cui quelli d’ansia o depressivi.

Le difficoltà dei “Bulli”.

I bulli possono invece presentare: un calo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali, disturbi della condotta per incapacità di rispettare le regole che possono portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali o ad agire comportamenti aggressivi e violenti in famiglia e sul lavoro.
Gli osservatori, infine, vivono in un contesto caratterizzato da difficoltà relazionali che aumenta la paura e l’ansia sociale e rafforza una logica di indifferenza e scarsa empatia, portando i ragazzi a negare o sminuire il problema.

Per maggiori informazioni consultare i seguenti link:
https://www.europarl.europa.eu/thinktank/it/home
https://www.europarl.europa.eu/thinktank/it/document/IPOL_STU(2016)571367
https://www.centroricreazione.it/bullismo-e-salute/

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